Erreplast eccellenza campana targata conai

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    13-Aug-2015

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  1. 1. Erreplast: eccellenza campana targata ConaiUn fiore allocchiello nel campo del riciclo della plastica, Erreplast si colloca in un territoriodisagiato e lo riabilita. Grazie anche al sistema ConaiUneccellenza nel campo del riciclo nel cuore della Campania. Si tratta dello stabilimento diSRI Erreplast di Caserta, visitato recentemente da Rinnovabili.it in un incontro stampaorganizzato dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi). stata unoccasione peraccendere i riflettori su un esempio virtuoso del processo di lavorazione della plastica, unodei 6 materiali dei quali Conai garantisce le attivit di riciclo e recupero.Il sito una vera e propria eccellenza campana: unico nel suo genere, rappresenta unmoderno sistema industriale in grado di garantire alta efficienza deiprocessi, tracciabilit dei flussi e massima valorizzazione dei rifiuti di imballaggi. Ilpresidente, Antonio Diana, figlio di quel Mario Diana assassinato dalla Camorra. Lostabilimento occupa una superficie di 68.500 metri quadri, e limpianto al suo interno hauna capacit di selezione dei rifiuti di imballaggi in plastica, alluminio e acciaio paria 80.000 tonnellate lanno. La selezione dei rifiuti in vetro raggiunge invece le 40 milatonnellate annue.Erreplast uno dei principali produttori europei di PET riciclato (RIPET), con unacapacit di trattamento di oltre 2.500 chili lora e una capacit di riciclo di oltre 20.000tonnellate/anno. Le scaglie di PET riciclato vengono suddivise dopo il primotrattamento per tipologia di colore: incolori, miste/azzurrate, azzurrate e colorate. Ilmercato di sbocco del RIPET quello della fibra poliestere. Aziende che produconotappeti, moquettes, imbottiture, coperte, non-tessuto, geotessile, si riforniscono di questomateriale per le loro lavorazioni. Un altro mercato, in grande espansione, quellodella produzione della lastra di poliestereper la realizzazione di blister, contenitori,cartelline, raccoglitori, buste a soffietto, nastri, cancelleria e molto altro. La nuovanormativa europea, che consente il bottle to bottle, apre nuovi scenari per il RIPET,
  2. 2. che ora pu essere impiegato anche nella produzione di nuove bottiglie o imballaggi acontatto con gli alimenti.Limpresa offre lavoro a 125 dipendenti, che lavorano rifiuti provenienti dalle 5 provincecampane (il 54% soltanto da quella di Caserta), pi un 4% proveniente da fuori regione.Una realt i cui benefici ambientali sono quantificati in quasi 80.000 (79.500)tonnellate di CO2 equivalente risparmiate, 860 automezzi di cui si evitato lutilizzo,nonch nel risparmio di rifiuti pari alla superficie di 240 campi da calcio.A indirizzare lattivit, svolgendo il ruolo di garante dei risultati di recupero dei 6 consorzidei materiali (acciaio/Ricrea, alluminio/Cial, legno/Rilegno, plastica/Corepla, vetro/Coreve) il sistema Conai, a cui aderiscono oltre un milione di imprese. I dati del 2013 raccontanoche il recupero complessivo (riciclo pi recupero energetico) ammonta al 77.5%, chesignifica 8 milioni 753 mila tonnellate recuperate sugli 11 milioni 300 mila tonnellateimmesse al consumo. Vengono, in altre parole, recuperati 3 imballaggi su 4, mentre nel1998 erano soltanto 1 su 3. Superato quindi lobiettivo imposto dalla normativa italiana edeuropea, anche tenendo conto soltanto del dato sul riciclo dei rifiuti di imballaggio, chevanta 7.6 milioni di tonnellate riciclate pari al 67.6% dellimmesso al consumo.Il sistema consortile, inoltre, ha rinnovato ad aprile laccordo quadro con lAnci per losviluppo della raccolta differenziata. Tale accordo, in vigore dal 99, nel 2013 ha permessodi erogare contributi ai Comuni per 350 milioni di euro, che potrebbero diventare 400 conil nuovo accordo.Fonte: Rinnovabili.itUfficio stampa Rinnovabili.itufficiostampa@rinnovabili.it0686211947www.rinnovabili.it

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