Università della Terza Età Cinisello Balsamo Storia dell ... ?· Eugene Delacroix, La Libertà che…

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Universit della Terza Et

Cinisello Balsamo

Storia dellArte Storia dellArte

Contemporanea

a.a. 2016 2017

Dott.ssa Francesca Andrea Mercanti

3.

Il modello romantico in

Francia, Inghilterra e

Germania. Eugene Delacroix Germania. Eugene Delacroix

e Theodore Gericault. Ford

Madox Brown. Caspar David

Friedrich

Romanticismo: esperienza artistica e culturale che, dalla fine del Settecento alla met dellOttocento, contrapponendosi al classicismo,

punta alla riscoperta della fantasia e dellirrazionalit, del sentimento e dellingenuit allinterno di una intima compenetrazione di uomo e

natura. il filosofo tedesco Hegel a mettere in evidenza la doppia declinazione dellindividuo romantico, da un lato la concezione dellindividuo come soggetto, con lesaltazione dei valori della singolarit dellindividualit e della solitudine e dallaltro la forza dello spirito collettivo, espressa e della solitudine e dallaltro la forza dello spirito collettivo, espressa

nei valori di popolo e nazione.

Questa seconda declinazione,in cui convergono ideali propri del romanticismo e istanze patriottiche, fa emergere il tema della patria, in

grado contemporaneamente di sollecitare un forte coinvolgimento emotivo del singolo e di suscitare le idee di collettivit nazionale e

tradizione storica.

[] Nellarte insito un ritrarsi delluomo in se stesso,

un discendere nel proprio intimo, attraverso cui larte si

sbarazza di ogni limite predeterminato nellambito del

contenuto e della concezione e fa dellumano il suo

nuovo oggetto di culto: gli abissi e le vette del

sentimento umano in quanto tale, la generale umanit sentimento umano in quanto tale, la generale umanit

nelle sue gioie e nelle sue sofferenze, i suoi sforzi, le sue

gesta e i suoi destini. []

Georg W.F. Hegel, Lezioni di estetica, 1836 1838

Gli artisti e gli intellettuali romantici rivendicano il diritto di seguire la propria strada senza aiuti o ostacoli, al fine di

sviluppare la propria sensibilit individuale ed esprimere i sentimenti senza doversi preoccupare delle convenzioni, e anzi

spesso a loro dispetto.

Secondo lestetica romantica, larte ha il compito di infrangere le regole, di trovare nuovi modi despressione e di evolversi senza che nessuna definizione prestabilita possa costituire un limite.

Si insiste in particolare sul carattere oscuro dellispirazione, sulla sostanziale irrazionalit e libert dellatto creativo.

Le caratteristiche formali e stilistiche dei maggiori artisti romantici si differenziano, almeno a livello generale, secondo due linee di tendenza, che traggono origine nella tradizione

pittorica del passato:1. La disciplina del disegno Caspar David Friedrich e

Francesco Hayez2. La forza del colore Theodore Gericault, Eugene Delacroix e 2. La forza del colore Theodore Gericault, Eugene Delacroix e

William Turner.

Caratteristica imprescindibile per la generazione romantica il riconoscimento dello spazio interiore e soggettivo di un ambito

privilegiato della ricerca artistica.

1. TRADIZIONE ACCADEMICA E CRONACA

IN FRANCIA

2. RAPPRESENTAZIONE MISTICA DELLA

NATURA IN GERMANIANATURA IN GERMANIA

3. NUOVO RAPPORTO TRA UOMO E

NATURA IN INGHILTERRA

1. ROMANTICISMO IN FRANCIA

La pittura romantica francese fortemente influenzata dal suo legame con la cronaca e i fatti contemporanei; in particolare, i legame con la cronaca e i fatti contemporanei; in particolare, i

soggetti storici storia antica, moderna e storia letteraria sono ricorrenti nellarte sia di Theodore Gericault sia di Eugene Delacroix, artisti che erano entrambi partiti dalladesione giovanile della parabola, ormai decadente, di Napoleone.

Eugene Delacroix, Scene

dei massacri di Scio, 1824,

olio su tela, Parigi, Museo

del Louvre

Il quadro rappresenta la repressione nel 1822 della rivolta del popolo greco contro limpero ottomano scoppiata nel marzo 1821. Nella tela sono

rappresentati solo una piccolissima parte dei diecimila uomini dellesercito inviati dal Sultano nellisola di Scio e unaltrettanta piccolissima parte degli

oltre ventimila greci massacrati e presi prigionieri.

Delacroix, fortemente impressionato dalle atrocit della guerra greco turca, dopo essersi ampiamente documentato sui fatti, progetta una tela ispirata agli eventi del massacro di Scio, relativamente lontani geograficamente ma agli eventi del massacro di Scio, relativamente lontani geograficamente ma

vicini alla coscienza dellEuropa occidentale.Il grande quadro (422x552 cm) viene esposto al Salon con un titolo molto lungo, Scene dei massacri di Scio: famiglie greche attendono la morte o la schiavit etc. (Si vedano le svariate relazioni e i giornali contemporanei), e

suscita scalpore soprattutto per luso disinvolto del colore, giudicato repellente per la sua stesura apparentemente rozza e per la mancanza di

disegno delle figure da molti considerate mal eseguite.

Il dipinto si configura come unopera senza un eroe, ma anche senza un vero asse centrale, intorno a cui tradizionalmente si organizzava

limmagine dove generalmente veniva rappresentato il culmine dellazione, c uno spazio vuoto, determinato dalla disposizione a M della scena, che si apre in lontananza verso una pianura riarsa e un

cielo tenebroso, verso un combattimento distante.In primo piano sono raggruppati per nuclei famigliari i prigionieri, tra cui vecchie, donne e bambini, sorvegliati da un soldato turco con un

fucile in mano.fucile in mano.Tutti i personaggi, rielaborati da precedenti opere di Delacroix e da

illustrazioni, appaiono in uno stato di sconfortata prostrazione e sfinimento (alcuni sono feriti, altri si abbracciano disperati e altri

ancora sono morti e agonizzanti).Il motivo patetico,spesso ricorrente nei soggetti di epidemie, pu

essere messo in rapporto con la peste scoppiata a Scio in seguito alla strage lar@sta avrebbe coscientemente combinato in ununica scena

due episodi, il massacro e le conseguenze dellepidemia.

[] Questopera mi da sempre pensare a un

quadro che originariamente doveva

rappresentare una pestilenza e che poi lartista

trasform in un massacro a Scio dopo aver letto trasform in un massacro a Scio dopo aver letto

degli articoli di giornale.

Stendhal

Eugene Delacroix, Morte di Sardanapalo, 1827, olio su

tela, Parigi, Museo del Louvre

Questo dipinto strettamente dipendente dal dramma Sardanapalo, scritto da George Byron nel 1821 Delacroix

dipinse anche almeno sei soggetti tratti da Il Giaurro, un altro poemetto dello scrittore inglese.

Lopera presentata al Salon del 1828 suscit enorme scalpore per via della modalit di rappresentazione del soggetto storico.via della modalit di rappresentazione del soggetto storico.

Infatti in unorgia in cui il colore predominante il rosso sanguigno, il re assiro, semidisteso sul letto in alto a sinistra,

assiste impassibile prima di togliersi la vita, alla distruzione che lui stesso aveva ordinato, di tutto quanto era servito ai suoi

piaceri.

Eugene Delacroix, La Libert che guida il popolo, 1830,

olio su tela, Parigi, Museo del Louvre

Dipinto da Delacroix sulla scia emotiva degli eventi delle tre gloriose giornate dellinsurrezione di Parigi contro la monarchia borbonica nel

luglio 1830, il grande quadro fu esposto al Salon del 1831 e, nonostante le aspre critiche (rivolte soprattutto alla figura femminile a

seno scoperto), nel 1832 venne acquistato dallo stato francese ed esposto al Musee du Luxembourg.

Ritirato dalle sale e relegato ai depositi del museo, il dipinto venne poco dopo restituito allartista che, con molte difficolt, riusc ad

esporlo insieme ad altre sue opere allEsposizione Universale del 1855. esporlo insieme ad altre sue opere allEsposizione Universale del 1855. Tornato al Luxembourg nel 1863 alla morte di Delacroix, venne

definitivamente inserito nelle collezioni del Louvre nel 1874.Lelaborazione del dipinto, nel giro di pochissimi mesi, fu molto rapida e lultimo restauro risalente al 1982 ha rivelato una stesura di grande

immediatezza, con pochi aggiustamenti portati alla superficie gi dipinta (la maggior parte dei quali riguardano la figura della Libert,

resa pi dinamica e il cui volto, inizialmente di tre quarti e rivolto verso il basso, venne trasformato in un elegante profilo).

La composizione, dal forte slancio ascensionale culminante nella figura femminile, costruita su una piramide la cui base formata dai

cadaveri e intorno alla quale si assiepano i numerosi personaggi che animano il dipinto. Elementi come il chiaroscuro potente, i forti

contrasti di luce, il colore acceso e latmosfera densa di polvere e fumo conferiscono allimmagine uneccezionale potenza visiva e una

trascinante forza evocativa.*

Pi volte nelle pagine del Journal, Delacroix nomina il suo dipinto come la barricata o il 28 luglio, ma solo in una lettera del 1836 ci fornisce la barricata o il 28 luglio, ma solo in una lettera del 1836 ci fornisce il titolo completo dellopera (Il 28 luglio, la Libert che guida il popolo) e anche una sintetica definizione di esso ([]quadro allegorico sugli

avvenimenti di luglio).Il dipinto a tutti gli effetti unallegoria reale, in quanto in esso si

mescolano ideale e reale, storia e allegoria.Di fatto non viene rappresentato alcun episodio preciso degli

avvenimenti del 28 luglio, poich i protagonisti dellopera sono la barricata, la Libert, il popolo e il tricolore rivoluzionario.

La Libert, una popolana scalza dalla veste succinta come un peplo classico, incarna valori universali ma personifica anche, come indica il

seno scoperto, la patria madre (poich suoi sono i figli che si battono per lei) e replica liconografia adottata dalla rivoluzione per le immagini

della repubblica (tricolore e berretto frigio). Il popolo, che legittima ogni potere, composto di lavoratori, artigiani, operai, manovali,

studenti e ragazzi uniti nellimpeto della lotta e pronti al sacrificio della vita.

Secondo alcuni critici, il borghese con il cappello a cilindro, allegoria della nuova classe sociale della borghesia, sarebbe un autoritratto della nuova classe sociale della borghesia, sarebbe un autoritratto

dellartista.Il tricolore, fisicamente presente al centro della composizione,

ripreso e ripresentato negli abiti della figura morente che si trascina ai piedi della Libert sulla sinistra del dipinto ( blusa blu, camicia bianca e

fascia in vita rossa).*

Profondamente legato allevento che commemora, il quadro resta un unicuum nella produzione di Delacroix.

Pierre Adrien Sollier, La Libert che guida il popolo,

2011, acrilico su tela

Banconota da 100 franchi del 1980

Pubblicit del marchio di moda 40WEFT

Pubblicit dei grandi magazzini Khadims Egaro

Pubblicit della compagnia telefonica mobile TIM

Manifesto del

democratico

Walter Mondale

per le elezioni del

1984 contro il

repubblicano

Ronald Reagan Ronald Reagan

Copertina dellalbum del 2008 Viva la vida or Death

and all his Friends della band inglese Coldplay

Eugene Delacroix, La

Grecia morente a

Missolungi, 1826,

olio su tela,

Bordeaux, Museee

des Beaux Arts

Missolungi la localit greca in cui mor nel 1824 lord George Byron mentre combatteva per lindipendenza dei Greci dallimpero ottomano.

Eugene Delacroix, Donne di Algeri nelle loro stanze,

1834, olio su tela, Parigi, Museo del Louvre

Lopera nasce dallesperienza di Delacroix a seguito del suo viaggio in Marocco nel 1832; nei suoi sei mesi di permanenza, lartista che

coglie loccasione per confrontarsi direttamente con larte islamica, sentita come una sopravvivenza dellantico mondo mediterraneo riempie ben sette album di schizzi con disegni, acquerelli e appunti.

Il dipinto, esposto al Salon del 1834, raffigura linterno di un harem, la cui atmosfera indolente sottolineata dagli atteggiamenti delle donne che, mollemente sedute nella stanza in penombra, oziano fumando il

narghil. Le figure femminili protagoniste della tela emanano un senso di Le figure femminili protagoniste della tela emanano un senso di

languido erotismo, amplificato dallintreccio sensuale di tocchi di colore intenso, da velature cromatiche calde e morbidamente

avvolgenti.Di fatto il soggetto del quadro la visione di un mondo abitato

esclusivamente da donne, dellincarnazione vivente di un sogno ottocentesco di molti spettatori maschili occidentali, di un ambiente

sensuale e voluttuoso.

Theodore Gericault, La zattera della Medusa, 1818

1819, olio su tela, Parigi, Museo del Louvre

Francia alla deriva

Jean Michelet

La gigantesca tela (491x716 cm) venne esposta al Salon del 1819 col titolo evasivo Scena di naufragio volutamente anche se

velatamente censurante, come se il soggetto rappresentato fosse una scena di genere e venne in questa sede fortemente criticata.Nonostante il grande successo che il dipinto riscosse a Londra, dove Gericault soggiorn tra il 1822 e il 1823, il suo acquisto, offerto dal Gericault soggiorn tra il 1822 e il 1823, il suo acquisto, offerto dal

suo autore allo stato francese, venne prontamente rifiutato, per essere poi, nel 1824, accettato nella vendita post mortem delle

opere di Gericault.Lopera ispirata a un tragico fatto di cronaca che aveva colpito

lopinione pubblica e scosso gli ambienti politici francesi: il naufragio il 2 luglio 1816 della fregata Meduse, al largo delle coste

del Senegal.

Nicolas Sebastien Maillot, La zattera della Medusa al

Salon Carre del Louvre, 1831, Parigi, Museo del Louvre

Le testimonianze dei superstiti che denunciarono le responsabilit del comandante, un incompetente protetto dalla monarchia borbonica in

seguito condannato da un tribunale militare, diedero vita a un caso politico che impegn lopposizione liberale e coinvolse personalmente

Gericault, spingendolo a farsene interprete partecipe. *

La fase preparatoria del dipinto fu molto intensa poich lartista non solo raccolse tutta la documentazione possibile sul fatto, ma interrog

i testimoni diretti, si fece costruire un modello in scala della zattera, i testimoni diretti, si fece costruire un modello in scala della zattera, osserv dal vero il cielo e i movimenti del mare in tempesta e studi

dal vivo anche alcuni cadaveri.Numerosi disegni e schizzi testimoniano lincertezza di Gericault sul

momento da illustrare vengono scarta@ uno dopo laltro sia

lepisodio del salvataggio (troppo consolatorio), sia quelli

dellammutinamento e del cannibalismo (troppo crudi) e viene invece

scelto il terribile momento tra speranza e disperazione in cui viene

avvistata dopo 13 giorni la nave di salvataggio, Argo.

Per realizzare il quadro, Gericault si trasfer in uno studio pi gra...

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